Chi sono

Mi chiamo Agnese e questo, non necessariamente nell’ordine, è quello che non sono ma avrei tanto voluto essere: Nick Hornby mentre scrive “Febbre a 90°”, il pubblicitario Dan Wieden quando ha l’illuminazione per il payoff “Just do it”, l’amministratore delegato della Pixar mentre prende una barca di soldi e un musicista qualsiasi di una delle mie band preferite.
Ovviamente non sono diventata nessuno di questi personaggi, al momento, ma tra un dolore e l’altro che ho dato ai miei (perché i genitori vanno educati in tal senso, se no si abituano male), ho fatto di tutto per potermi vagamente avvicinare ai miei sogni. Ho provato a suonare il pianoforte, poi ho voluto una Gibson, poi mi sono fatta spezzare il cuore da una serie di chitarristi. Ho frequentato il liceo classico, mi sono laureata in Scienze della Comunicazione e ho preso un master in Brand Management, sentendomi ripetere che sono intelligente ma non mi applico.
In effetti il tempo impiegato per terminare il mio percorso accademico è pari a quello di un neurochirurgo che nel frattempo lavorava al pub, salvava gattini abbandonati e viveva con la nonna perché i genitori erano stati uccisi (forse mi confondo con Peter Parker).
Detta così sembro una bambocciona, invece ho lavorato e lavoro anch’io, me ne sono andata di casa a 26 anni e i miei nonni sono tutti morti, in compenso i miei genitori stanno benissimo. Oggi ho 35 anni, mi barcameno tra la mia principale attività di content manager e le passioni che non mi abbandonano mai. Tra queste, senza bisogno di dirlo, la scrittura: scrivo come se non ci fosse un domani. Scrivo racconti, articoli, pagine del diario, e-mail, liste della spesa. Scrivo perché non so fare altro, non so cucinare, non so dipingere, non salvo gattini, e lo faccio perché non vorrei fare altro.